Mara Bragaglia

Mara Bragaglia
Via Mincioni 64, Torrice
03020 Torrice (FR)
www.bragaglia.it
sistemi adottati per la sostenibilità (materiali, energie alternative, packaging responsabile) e appartenenza alla filiera etica:
• Utilizzo esclusivo di Oro Fairtrade certificato dal 2016, applicato a tutta la produzione e non solo a singole collezioni.
• Gestione interna dell’intero processo produttivo, senza utilizzo di semilavorati in oro, per garantire pieno controllo e tracciabilità.
• Adozione di standard Fairtrade che verificano condizioni di lavoro, provenienza del metallo e controlli indipendenti lungo tutta la filiera.
• Audit obbligatori e periodici sul laboratorio, con separazione fisica del metallo, registrazione dei passaggi produttivi e tracciabilità documentale completa.
• Selezione di materiali coerenti con i principi del commercio equo e della responsabilità verso le comunità minerarie.
• Utilizzo di argento AgAIN silver 935, ottenuto dal recupero di vecchie lastre radiografiche del sistema sanitario britannico.
• Impiego di argento Fairtrade certificato nelle leghe d’oro, dove la certificazione può essere mantenuta in modo coerente.
• Scelta di filiere controllate per i diamanti, come CanadaMark e Ocean Diamonds.
• Sostegno alla ONG Diamonds for Peace, impegnata nello sviluppo di comunità minerarie artigianali in Liberia.
• Verifiche dirette sul campo attraverso visite alle comunità minerarie e agli allevamenti di perle, per osservare concretamente condizioni di lavoro e impatto ambientale.
• Preferenza per gemme tagliate nei paesi d’origine, così da mantenere valore economico e occupazionale nei territori di estrazione.
• Collaborazione con piccole realtà locali e familiari, come la famiglia Steiner per gli smeraldi austriaci, per preservare filiere rare e sostenibili.
• Selezione di perle provenienti da allevamenti marini dove tutela dell’ecosistema e qualità del prodotto coincidono.
• Comunicazione trasparente verso il pubblico, evitando semplificazioni o dichiarazioni non verificabili sulla sostenibilità dei materiali.
• Approccio basato sulla ricerca continua, sulla documentazione e sulla tracciabilità reale delle materie prime.
certificazioni:
- Bragaglia distingue con attenzione tra ciò che è certificato, ciò che è documentato, ciò che è tracciato dal fornitore e ciò che appartiene ancora a una ricerca responsabile in corso.
- Il documento principale è la licenza Fairtrade (FLO ID 37548) relativa all’uso di oro e argento certificati Fairtrade, asse centrale del lavoro dal 2016. Per gli altri materiali non esiste una certificazione indipendente di pari valore documentale. Esistono però rapporti diretti, due diligence, visite sul campo e una comunicazione che non trasforma in garanzia assoluta ciò che garanzia
assoluta non è. - Questa distinzione è parte del metodo. Bragaglia evita di trasformare in certificazione ciò che certificazione non è, e preferisce dichiarazioni più precise a formule più rassicuranti ma meno aderenti alla realtà della materia.
- Per questo il laboratorio non aderisce a certificazioni generaliste come RJC o B Corp. La scelta non nasce da una distanza rispetto agli strumenti di verifica, ma da una questione di pertinenza.
- Nel caso di RJC, la divergenza riguarda anche la categoria dei metalli preziosi riciclati. Lo standard Chain of Custody 2024 distingue tra fonti pre-consumer, post-consumer, waste e miscele, ma mantiene sotto la stessa cornice del “recycled” materiali di natura molto diversa. Bragaglia preferisce una comunicazione più restrittiva: chiamare riciclato soltanto ciò che corrisponde a un reale recupero da materiali destinati allo scarto, evitando che la parola diventi una formula troppo ampia e rassicurante.
- Anche il percorso B Corp non è stato intrapreso per una scelta di scala e coerenza. Bragaglia è una struttura composta da una sola persona: un sistema di valutazione a punteggio, pensato per misurare molte dimensioni aziendali, rischierebbe di rappresentare in modo parziale alcuni aspetti
organizzativi, gestionali e sociali del lavoro. - La responsabilità del laboratorio si concentra quindi dove può incidere in modo diretto: nella materia che entra in laboratorio, nella scelta dei fornitori, nella produzione interna, nella tracciabilità documentale e nella comunicazione trasparente verso chi acquista.
Bragaglia è un brand di gioielleria indipendente nato dal percorso di Mara Bragaglia, orafa e designer che ha trasformato la propria ricerca estetica in una riflessione profonda sulla responsabilità della materia. Dal 2016 il laboratorio utilizza esclusivamente oro Fairtrade certificato, scegliendo una filiera che garantisce tracciabilità, tutela delle comunità minerarie e controlli indipendenti lungo tutto il processo produttivo.
La sostenibilità, per Bragaglia, non è un elemento decorativo né una strategia di marketing, ma un metodo rigoroso che guida ogni scelta. Il laboratorio seleziona materiali provenienti da filiere trasparenti e responsabili: argento recuperato da lastre radiografiche, diamanti provenienti da circuiti controllati come CanadaMark e Ocean Diamonds, gemme tagliate nei paesi d’origine per sostenere le economie locali e perle coltivate in ecosistemi marini monitorati.
Il brand collabora inoltre con progetti e organizzazioni impegnate nel miglioramento delle condizioni delle comunità minerarie, come Diamonds for Peace in Liberia, sostenendo una visione etica dell’intera filiera del gioiello. Centrale è anche il lavoro di divulgazione: attraverso il sito e i canali social, Bragaglia racconta le complessità legate all’estrazione, alla tracciabilità e al significato reale della parola “sostenibile”, evitando semplificazioni e promesse superficiali.
La produzione rimane volutamente contenuta e interamente gestita all’interno del laboratorio di Frosinone, senza intermediazioni commerciali, per mantenere coerenza, controllo e trasparenza. In un settore spesso dominato dall’opacità delle filiere, Bragaglia propone così una nuova idea di lusso: una bellezza che include origine, responsabilità, lavoro umano e rispetto per gli ecosistemi.









